Wyler Vetta

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Wyler Vetta ha fatto dell’ispirazione il proprio motore, un’energia che riflette e amplifica i colori, le emozioni per trovare una connessione profonda e autentica tra il mondo esterno e l’io profondo.

Per questo ogni orologio delle collezioni Wyler Vetta è capace di ispirare chi lo indossa, accompagnandolo in un viaggio tra prospettive e punti di vista sempre nuovi.

Con un occhio e uno spirito aperto a cogliere l’inedita bellezza a volte inaspettata e senza tempo da ciò che lo circonda, qualsiasi sia il contesto, naturale o metropolitano.

L’anima e il temperamento di chi è capace di attingere al meglio di diversi mondi.

Creatività e innovazione italiana, coraggio e spirito americano, precisione e alta tecnologia svizzera: l’anima di Wyler Vetta riflette questi mondi traendone la propria essenza; quel carattere distintivo dal 1896.

L’ispirazione come riflesso del mondo, forza che parte da ciò che ci circonda.

LA NOSTRA STORIA

1896

Nasce Paul Wyler.

1923

Viene costituita la Wyler s.a.

1927

Viene inventato il bilanciere Incaflex che rivoluziona il mondo dell’orologeria.

1930

Innocente Binda importa in Italia gli orologi Wyler denominandoli Wyler Vetta.

1931

L’8 ottobre vengono lanciati alcuni Wyler dall’alto della Torre Eiffel per dimostrarne la loro robustezza ed indistruttibilità. Un notaio ne attesta il funzionamento dopo la caduta. Il modello più famoso, chiamato cricchetto, per la sua peculiare costruzione con doppio fondo con il fondello esterno, mobile, che serve a ricaricare il movimento automatico, è stato esposto per più di 50 anni nel museo della Scienza e della Tecnica di Milano.

1934

La Nazionale Italiana di calcio indossa gli orologi Wyler Vetta mentre diventa per la prima volta Campione del Mondo.

1944

In America lo scienziato Albert Einstein loda la qualità del suo Cronografo Wyler Ermetico.

1948

Vittorio De Sica viene premiato miglior regista mondiale per il film “Ladri di biciclette” e ritira il premio indossando il suo Wyler Vetta.

1956

Viene ripetuto l’evento di lancio degli orologi dalla Torre Eiffel del 1931, questa volta con modelli ancora più robusti, con costruzione monoblocco, tipica delle collezioni più sportive del marchio.

1959

Viene inaugurata la nuova fabbrica Wyler a Bienne. Per l’occasione viene prodotto un modello speciale, in tiratura limitata e numerata, un Cronografo tricompax, denominato successivamente dai collezionisti di tutto il mondo Crono Panda.

1962

Nuovo evento di lancio degli orologi Wyler Vetta dalla Seattle Tower.

La Collezione Dynawind Heavy Duty si arricchisce di un nuovo modello, subacqueo professionale, sempre con impermeabilità di 660 piedi, 201,168 metri per la precisione.

1964-1965

2 nuove collezioni sono dedicate alla Dolce Vita e ai suoi più celebri personaggi, Gassman, Loren, Mastroianni: Diadato, il più caratteristico orologio carré di WylerVetta e Crono 726, un bellissimo e rarissimo cronografo con calendario completo.

1968

Viene prodotto il Cronografo Jumbostar, il più tecnico e iconico della storia del marchio Wyler Vetta.

1985

È l’anno del primo Cronografo in Titanio a marchio Wyler Vetta, 200 metri di impermeabilità ad un peso veramente sorprendente per un orologio 39mm crono automatico.

1994

Si celebrano i 60 anni dalla vittoria nel Mondiale di Calcio del 1934 disputata in Italia con una edizione speciale di 999 pezzi del Cronografo Calcio con movimento 7751 modificato per poter cronometrare i 45 minuti di ciascun tempo della partita.

1996

Per celebrare i 100 anni dalla nascita di Paul Wyler vengono prodotte 2 versioni dell’orologio Centenaire, la prima in edizione limitata e numerata di 100 pezzi con movimento automatico di manifattura e bilanciere originale Incaflex; la seconda, con movimento automatico di manifattura 2671 in edizione limitata e numerata di 400 pezzi. L’orologio è di forma rettangolare per onorare i 65 anni dal primo automatico rettangolare del marchio, il Cricchetto, del 1931.

2004

Richard Gere firma per Wyler Vetta la collezione Espacitè.

2016

Per i 110 anni viene prodotta la collezione Heritage, che replica uno dei più bei quadranti guilloché dell’archivio Wyler Vetta.