Wyler Vetta,
un’affascinante
storia italiana.

La precisione e la tecnologia svizzera incontrano la creatività italiana e la cura del dettaglio, regalando uno stile personale, senza tempo.

Le collezioni Wyler Vetta si sviluppano intorno al concetto di eleganza, che da sempre contraddistinguono il marchio fin dalle origini del marchio nel 1896.

L’eleganza ha molte sfaccettature e così è per Wyler Vetta, capace di regalare emozioni e soddisfazioni a diverse tipologie di consumatori, dai più classici ai nostalgici ai più grintosi, sia uomini che donne.

Diversi stili ma coerenti fra loro. Il filo conduttore che li unisce è la qualità elevata, l’utilizzo di materiali pregiati, i movimenti preziosi e lo
SWISS MADE come massima certificazione.
Oggi come ieri.

INCAFLEX
Nel 1927 Paul Wyler realizza un bilanciere resistente e robusto, caratterizzato da una spirale a bracci flessibili in grado di ammortizzare gli urti più violenti e di assorbire anche i colpi laterali.

Incaflex segna una tappa importante nella storia dell’orologeria, trasformando l’orologio fragile e delicato da indossare solo negli eventi importanti in un accessorio di uso quotidiano, robusto, resistente e affidabile.

Siamo negli anni ’30 e con Incaflex tutti cominciano ad avere al polso un orologio... Wyler Vetta.
1896
le origini
Una storia che inizia in Svizzera nel 1896 grazie al suo fondatore Paul Wyler, che fin da subito conferisce al marchio una forte componente innovativa.
1906
l'azienda binda
Nel 1906 Innocente Binda apre il suo piccolo negozio di orologi a Besozzo, sul Lago Maggiore.

Durante i primi anni del Novecento stringe rapporti con fornitori svizzeri, tra i quali Paul e Alfred Wyler e sviluppa un’intensa attività commerciale per la rivendita di pezzi e meccanismi in Italia, trasferendosi presto a Milano.
1927
Incaflex
Nel 1927 Paul Wyler inventa Incaflex, un nuovo e rivoluzionario tipo di bilanciere, resistente e robusto, caratterizzato da una spirale a bracci flessibili in grado di assorbire gli urti e salvaguardare i movimenti.

Inizia l’era moderna dell’orologeria da polso.
1932
L’innovazione continua
L’anno 1932 rappresenta un’altra fondamentale tappa nell’evoluzione del marchio: viene inventata la prima cassa per orologi a tenuta stagna, perfettamente resistente all’acqua.

Si apre così la strada allo sviluppo degli orologi sportivi per il mercato dell’orologeria mondiale.
1933
Wyler Vetta in Italia
Nel 1933, tra le due guerre, viene registrato in Italia il marchio Wyler Vetta, nato dalla combinazione di un nome straniero (Wyler) e uno italiano (Vetta, marchio già distribuito in Italia, di proprietà Binda).

Nel mondo intanto continua il successo del marchio Wyler.

In Italia Wyler, con la sua gamma prodotti e la tecnologia originari, diventa dunque Wyler Vetta.
1934
Innocente Binda, pioniere del marketing e della comunicazione
Innocente Binda è uno dei primi a comprendere l’importanza di un ambasciatore della marca, oggi definito “testimonial”, e a sperimentare innovative forme di comunicazione.

Nel 1934 Wyler Vetta è infatti sponsor ufficiale della Nazionale italiana di calcio, campione del mondo. Durante i Mondiali del ’34 e del ’38 l’allenatore Vittorio Pozzo e tutti i giocatori, tra cui Meazza e Combi, indossano anche durante le partite gli orologi Wyler Vetta, dimostrandone l’estrema resistenza.

Il successo, commerciale e in termini di immagine, è enorme.

Paul Wyler e Innocente Binda furono precursori anche nella personalizzazione delle collezioni e coniarono infiniti loghi, ancora oggi di grande attualità ed efficacia.
1935
Il primo orologio
a carica automatica
di Wyler
Il primo orologio automatico nasce da un’idea semplice quanto ingegnosa: sfruttare i movimenti naturali del polso per azionare un doppio fondello che, esercitando una pressione su un pulsante, ricarica il movimento.
1950
Wyler Vetta
è l’orologio
delle celebrità
Wyler Vetta è stato testimone di un’epoca memorabile, quella della "dolce vita", sospesa tra le speranze della ricostruzione e l’entusiasmo di guardare avanti, di tornare a cantare con Sanremo, di ballare e andare al cinema.

In quegli anni numerose celebrità, sportivi e attori, vengono immortalate con un orologio Wyler Vetta al polso: da Gino Cervi a Isa Miranda, da Vittorio De Sica a Carlo Dapporto.
Comunicazione
Wyler Vetta è tra le prime marche a utilizzare il mezzo televisivo (Carosello) e a sperimentare forme innovative e integrate di comunicazione (radio, cartellonistica, sponsorizzazione sportiva, testimonial ). Una flotta di automezzi Alfa Romeo con il marchio Wyler Vetta bene in vista e con la riproduzione del classico orologio da uomo sulla fiancata, percorreva chilometri, consegnando le collezioni ai clienti di tutta Italia: un vero e proprio esempio di affissione dinamica ante tempore.
1956
Grande prova di resistenza
Il 21 dicembre 1956 alcuni Wyler Vetta Incaflex vengono lanciati dalla Torre Eiffel a Parigi: una caduta di oltre 300 metri per provarne resistenza e robustezza.

L’esito è straordinario, tanto che un notaio registra il perfetto funzionamento degli orologi anche dopo l’incredibile volo.
1959
La fabbrica
Wyler S.A. a Bienne
Nel 1959 viene inaugurata a Bienne la Maison Wyler, per la produzione degli orologi Wyler e Wyler Vetta.
1962
prova di resistenza dalla torre di seattle
Lo stesso esperimento, realizzato nel 1956 a Parigi per testare la resistenza di un Wyler Vetta, viene ripetuto con successo, gettando un orologio Wyler Vetta dalla Torre di Seattle, alta circa 200 metri.

Lo stesso spirito anima il marchio anche ai nostri giorni, tanto che all’inizio degli anni 2000 il distributore di Wyler Vetta a Taiwan decide di rievocare la storica impresa sottoponendo gli orologi a prove di resistenza estreme.
1993
Il marchio Wyler diventa di proprietà della famiglia Binda
Binda acquisisce definitivamente il marchio Wyler e prosegue nella sua opera di valorizzazione dell’identità svizzera della marca che, in abbinamento a Vetta, trova una cifra stilistica inedita, in perfetto equilibrio fra il prestigio dell’arte orologiera più alta e la creatività italiana.
1990-2000
gli Ambasciatori del marchio
Anche nei decenni più recenti il fascino del marchio rimane assoluto, tanto che nuovi ambasciatori arricchiscono di continuo la sua storia: tra i tanti, Marco Tardelli, Catherine Spaak, Massimo Dapporto, Melanie Griffith e Richard Gere.
oggi
Le sfide sono alla base della visione Wyler Vetta anche oggi:
perché non c’è obiettivo più ambizioso di quello di durare nel tempo.